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La curva del dolore
Piego sulla spina
ogni mio dolore
lagrimandovi sopra
spegnendone ogni rosso.
Piego sulla schiena, dunque
ogni mio faticoso voltarmi
dietro
al passato
ai volti
che la precedettero...
Come alba
su Vernazza
davanti al mare
che chiama
schiume di noi
e gabbiani piangono il volo
che non fummo capaci di fare,
oggi sento l'onda
frangere sul dolore,
bagna
e unge
l'onda lunga
unge
la morte che arriverà.
Piego sui palmi
il dolore
d'averti mai avuta.
D'averti saputa di altri.
Un canto risponde sicuro
dicendomi il vento che passò
di qui,
da allora,
quand'ebbi il tuo fiato
per sempre
dentro.
M.M. 15/03/05